PROGETTO UPT: LABORATORIO DI IDEE

Lavoriamo per il nostro territorio. Insieme è meglio!

“Non c’è vento favorevole al marinaio che non sa in che porto vuole arrivare” (Seneca)

Si è svolta la terza tappa del percorso Fase Costituente.

 Sono proseguiti, ieri, i lavori del “Laboratorio di Idee – Anticipare il Futuro, migliorando il Presente”, che l’Unione per il Trentino sta ora percorrendo per delineare una Nuova Fase Costituente e dare vita a progetti concreti, inclusivi e leggibili. La terza sessione del laboratorio è stata dedicata all’Esplorazione del Futuro. Ai partecipanti è stato chiesto di immaginare visioni future per il Trentino, tenendo conto delle informazioni raccolte nella precedente sessione (di analisi del presente), ovvero: proposte per il futuro, in relazione alle sfide presenti; dove si vorrebbe vedere il Trentino tra 15 anni, alla luce dei fattori d’influenza esterni ed interni; cosa si vorrebbe migliorare nelle azioni politiche in base alle nuove esigenze; quali sono le opportunità del futuro in relazione ai punti di forza del Trentino. L’obiettivo è quello di porre le basi per la definizione di una nuova vision per il territorio ed il Partito.Come nelle precedenti tappe, le tematiche sono state approfondite in otto tavoli differenti e i partecipanti, più di una quarantina, hanno potuto confrontarsi e contribuire in prima persona alla costruzione di questa fase di cambiamento. Anche la terza sessione di ieri si è conclusa con un momento di raccolta delle proposte e delle visioni emerse nei singoli tavoli, volte a delineare e fare chiarezza sugli aspetti più importanti da definire strategicamente durante la quarta ed ultima tappa, quella dedicata al piano d’azione. Annalisa Caumo, vice presidente, si è considerata soddisfatta del percorso fino a qui intrapreso: “Ho notato partecipazione, entusiasmo e voglia di ripartire. Questo spirito di rinascita mi rende ottimista e mi spinge a credere in questo nostro gruppo eterogeneo ma accomunato da valori quali la sostenibilità, l’autonomia, l’ambiente, il lavoro, la cooperazione ed il volontariato come pilastri di una società fatta di relazioni, comunità e famiglie. Stiamo lavorando per il bene comune del nostro territorio alpino, con attenzione e serietà”.

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