LORENZO DELLAI - 28.02.2010

Voi non siete sconfitti perché non c'era nemico

Ho letto con attenzione sull'Adige la lettera «Noi abbiamo perso, ma voi più di noi» dello studente del Maffei di Riva Rolando Lutterotti. Vi ho scorto un senso di delusione e di rassegnazione che, comprendo, possa colpire quella parte di studenti che, anche venerdì, ha partecipato alla manifestazione di protesta contro la cosiddetta riforma della scuola trentina.
 

Vorrei rispondere che, quando si intraprendono iniziative di protesta delle quali si è convinti, non si è mai «sconfitti». Si porta il proprio contributo, anche con forme e strumenti originali, rispetto alle quali, pur non condividendole, ho personalmente sempre manifestato rispetto e considerazione. Il vero punto, però è un altro. La verità è che queste iniziative di protesta degli studenti sono, semmai, «fallite» per la semplice ragione che muovevano contro un «nemico che non c'è». Muovevano cioè per contestare scelte, tagli, indebolimenti della scuola esistenti solamente in un immaginario collettivo costruito, giorno dopo giorno, dal convergente effetto di una cattiva comunicazione da parte nostra e di una attitudine strumentale da parte di alcuni nostri interlocutori.

Per questo ho detto a tutti e ripeto anche agli studenti che il modo migliore per costruire assieme un futuro è partire dai dati reali; abbandonare gli slogan che non hanno nessun riferimento oggettivo alla realtà trentina e alle nostre decisioni; aprire invece un confronto serio e costante sulle molte cose che restano da decidere, soprattutto per quanto riguarda i «contenuti veri» della scuola e, più in generale, delle politiche di promozione della crescita culturale, sociale, professionale e lavorativa dei ragazzi. Chi vuole, pur mantenendo la propria indipendenza di giudizio e la propria libertà di pensiero, confrontarsi e discutere con noi, troverà su questo terreno interlocutori né arroganti né paternalistici, ma semplicemente portatori di una visione, disponibili ad arricchirla con il contributo di tutti. 
 

L'ADIGE